Special Tours

Quante volte passiamo vicino a gloriose rovine e resti monumentali senza vederli davvero? E, se pure li notiamo, non riusciamo a capirli?

Con noi risveglierai il sentimento della meraviglia, sopito sotto le urgenze della quotidianità ma mai sepolto. Le nostre storie ti aiuteranno a capire il senso di quelle rovine, a ricomporre i pezzi della nostra storia, a sviscerare i significati condensati nella memoria e apparentemente indiscernibili e, finalmente, a liberare le emozioni. Come davanti a una scatola dimenticata di oggetti riposti dall’infanzia, a un diario dell’adolescenza mai più riaperto, a una vecchia fotografia ritrovata inaspettatamente, la coscienza tornerà a scorrere in un libero susseguirsi di emozioni.

Ti accompagneremo anche in quei posti davvero segreti, tesori messi in ombra dalla fama di quelli più noti, mete inusuali e luoghi suggestivi sparsi in ogni angolo della città più bella del mondo.

Chi già conosce Roma, chi la frequenta abitualmente, chi è affascinato da mete insolite, ma anche chi odia le folle e vuole evitarle a ogni costo può orientare le sue scelte verso i numerosissimi luoghi alternativi che offre la città. Per visitare Roma, infatti, ci avverte un antico detto popolare, “non basta una vita”.

Partenza: Tutti i giorni – La domenica non si visitano le chiese

Singoli o piccoli gruppi possono corcordare orari di partenza personalizzati

AM: 9.30 Orario di inizio per tour privati e per piccoli gruppi

PM: 1.30 Orario di inizio per tour privati e per piccoli gruppi

Appia Antica

«Oggi sono stato alla ninfa Egeria, poi alle Terme di Caracalla e nella via Appia a vedere le tombe ruinate e quella meglio conservata di Cecilia Metella, che dà il giusto concetto della solidità dell’arte muraria. Questi uomini lavoravano per l’eternità e avevano calcolato tutto, meno la ferocia devastante di coloro che sono venuti dopo e innanzi ai quali tutto doveva cadere». Così il grande Goethe nel suo Viaggio in Italia raccontava la passeggiata che proponiamo, tra nobili vestigia, antiche dimore, torri e tumuli leggendari.

Solo passeggiando, infatti, si possono riscoprire da vicino i tesori della via Appia antica, guidati dallo spirito romantico da Grand Tour e con il rigore scientifico che ispirò i successivi scavi ottocenteschi.

Regina viarum, l’Appia fu costruita dal censore Appio Claudio nel 312 a.C. per collegare Roma a Capua, importante centro di collegamento con l’Oriente, con Napoli e con le città prima etrusche e poi della Magna Grecia, ovvero le regioni più ricche e civili del mondo antico. Da sempre nel cuore dei romani (già gli Scipioni la scelsero per le tombe di famiglia) la via Appia destò, nei secoli, l’ammirazione dei viaggiatori, anche i più illustri. Luigi Canina nell’Ottocento organizzò un percorso di visita con verrre e proprie scenografie di contorno che restituì al mondo, dopo tanti secoli, la magnificenza a quel «monumento unico da salvare religiosamente intatto, per la sua storia e per le sue leggende, per le sue rovine e per i suoi alberi, per la campagna e per il paesaggio, per la solitudine, il silenzio, per la sua luce, le sue albe e i suoi tramonti… intoccabile come l’Acropoli di Atene» (Antonio Cederna). Lungo il percorso dell’Appia Antica si incontrano oggi testimonianze e monumenti che raccontano la storia di Roma: la Porta San Sebastiano e le Mura Aureliane, l’area del Circo e del Palazzo imperiale di Massenzio, il grande mausoleo rotondo di Cecilia Metella, la Villa dei Quintili. La vicina Chiesa di San Nicola è l’unico esempio di architettura gotico-cistercense a Roma. Qui nel 2011 Woody Allen ha ambientato alcune scene del film To Rome with love.

A PARTIRE DA

200,00 €

esclusi i biglietti di ingresso

Tombe della Via Latina

La via che precedette l’Appia per grandezza, fama e uso, conserva per oltre cento metri la pavimentazione originale d’età romana, con gli stessi basoli percorsi dall’esercito romano quando marciava alla volta dei sanniti. Gli splendidi sepolcri restaurati e visitabili sono all’interno di un parco archeologico incantevole e riorganizzato recentemente. I monumenti funebri più noti sono il sepolcro dei Valeri, costruito durante il regno di Marco Aurelio e quello dei Pancrazi, entrambi riccamente decorati con stucchi e pitture policrome raffiguranti menadi, satiri, animali marini fantastici ed episodi mitologici. Il recente allestimento esibisce i mosaici pavimentali ripuliti e un’interessante raccolta di reperti marmorei provenienti dalla stessa area.

A PARTIRE DA

200,00 €

esclusi i biglietti di ingresso

Foro Boario e Foro Olitorio

Sul guado del Tevere, nella mitica area del Velabro, punto strategico di congiungimento di Quirinale, Campidoglio e Palatino e passaggio obbligato della Via Salaria antica, snodo fondamentale per il trasporto del sale e degli armenti, nacque Roma. E ancora prima di Roma la zona ospitò un’area emporiale commerciale in cui Greci, Latini ed Etruschi convissero e condivisero usi e costumi. Il foro Boario e quello Olitorio, ovvero gli antichi mercati dei buoi e dei legumi, ebbero dunque un ruolo decisivo nella formazione della civiltà di Roma. Non ci sorprenderà scoprire che qui era diffusissimo il culto di Ercole, il mitico eroe che diventa dio solo attraverso le prove, ovvero con la propria abilità, esattamente come l’uomo dedito al commercio, specie quello degli allevamenti bovini: Ercole aveva portato qui i buoi di Gerione e aveva liberato l’area dalle angherie del gigante Caco, terrore dei pastori locali. L’altra divinità venerata in questa parte della città antica è Venere: chi meglio della dea dell’accoglienza poteva rispondere alle esigenze di uomini provenienti da terre diverse che vivono della propria arte? Nota anche come “fortuna” o “Mater Matuta” Venere è la dea preferita dall’uomo che si fa da sé. Ancora una volta mito e storia si combinano e restituiscono una irripetibile ricchezza di significati alle rovine ancora oggi visibili in quest’area: l’ara di Ercole all’interno della Chiesa di S. Maria in Cosmedin, un tempietto di Ercole, il tempio di Ercole Olivario, il tempio di Portunus (divinità dell’accoglienza), il tempio di Fortuna, il tempio di Mater Matuta.

A PARTIRE DA

200,00 €

esclusi i biglietti di ingresso

Trastevere

Il quartiere più romano di Roma, popolare e internazionale, set cinematografico e sede preferita di artigiani e di ambulanti, deve il suo nome alla collocazione al di là del Tevere, “trans tiberim”. Una passeggiata tra i viali e le stradine di questo inimitabile rione di Roma offre scorci insospettabili e una vista mozzafiato sull’isola tiberina e su S. Pietro. Il giro comprende, oltre a possibili soste alla gelateria sul viale per un imperdibile cono, per una pizza romana alla Fraschetta o qualche dolcetto al biscottificio Innocenti, le visite alle chiese di Santa Maria in Trastevere e di Santa Cecilia. La prima fu probabilmente la più antica chiesa romana aperta ufficialmente al culto, fondata da papa Callisto nel III secolo. Restaurata nel XII secolo con i marmi decorativi delle Terme di Caracalla è una delle architetture più riuscite del periodo, con aggiunte cinque-seicentesche d’eccezione, come lo splendido soffitto ligneo a lacunari di Domenichino. Santa Cecilia nacque invece su un’antica dimora patrizia romana, la casa di Valeriano, marito di Cecilia, la santa martirizzata sotto l’imperatore Marco Aurelio e oggi patrona della musica. È possibile visitare il calidarium, l’antico ambiente della casa nel quale Cecilia subì il martirio. La chiesa vanta insuperabili capolavori, tra cui il ciborio di Arnolfo di Cambio e il celebre giudizio universale di Pietro Cavallini.

A PARTIRE DA

200,00 €

esclusi i biglietti di ingresso

Aventino

Lasciata la Valle che ospitò uno degli impianti sportivi più vasti del mondo antico, il Circo Massimo, si sale sull’Aventino, il colle dove fu sepolto Remo, fratello del fondatore Romolo, e noto per la secessione della plebe romana. Tra ville e parchi, il percorso di visita comprende la basilica di Santa Sabina, migliore esempio di basilica paleocristiana a Roma. L’edificio conserva ancora i battenti originali della porta d’ingresso in legno di cipresso e una splendida iscrizione a lettere d’oro su fondo azzurro. La graziosa piazzetta dei Cavalieri di Malta alla fine di Via di Santa Sabina fu progettata da Piranesi insieme alla vicina chiesa di Santa Maria del Priorato, in un contesto che sembra magico, come tutte le realizzazioni del noto architetto. La passeggiata prosegue nel caratteristico rione di San Saba, dove si possono ammirare i resti delle antiche mura serviane e di alcune domus patrizie di III secolo d.C. Una breve visita alla Chiesa di Santa Balbina consente di ammirare alcuni capolavori dei Cosmati, i famigerati marmorari romani. La passeggiata si conclude a sud dell’Aventino dove si innalza il monte Testaccio, una collina artificiale di ca. 35 m. e 26 milioni di cocci di anfore o “testae” in latino. Si tratta per lo più di recipienti usati per importare via mare prodotti di ogni genere, dal vino all’olio, dal miele alla salamoia di pesce.

A PARTIRE DA

200,00 €

esclusi i biglietti di ingresso

Sessorium

Nella zona di Porta Maggiore, l’antica Porta Prenestina, Settimio Severo edificò la residenza imperiale, nell’area ad spem veterem, ovvero in prossimità dell’antico tempio repubblicano dedicato alla dea Spes (Speranza). Il complesso comprendeva, oltre al palazzo, un circo e un anfiteatro, che i figli dell’imperatore, Caracalla ed Elagabalo, avevano aggiunto in seguito. Un’aula del palazzo sarà trasformata in un luogo di culto, il Tempio di Venere e Cupido, cosiddetto perché vi furono rinvenute due statue che sembravano rappresentare le due divinità. Nel IV secolo la villa sarà scelta da Elena, madre dell’imperatore Costantino, come residenza personale. Elena ne restaura le terme e trasforma un’ampia aula basilicale in una basilica cristiana, dove conserva le reliquie riportate dalla santa da Gerusalemme, tra cui un reperto della croce sui cui morì Gesù Cristo. Secondo la tradizione Elena fece costruire la chiesa sul terreno dove fece trasferire la terra consacrata del monte Calvario portata da lei stessa a Roma insieme alle reliquie della croce. La basilica fu ristrutturata nel XVIII secolo e per questo prese il nome di Santa Croce in Gerusalemme. Incorporò tutti gli edifici del Sessorium e ne usò colonne, decorazioni e altri frammenti.

La passeggiata comprende la visita della zona, dei resti visibili del Sessorio e della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme.

A PARTIRE DA

200,00 €

esclusi i biglietti di ingresso

Santa Prassede e Santa Pudenziana all'Esquilino

Prassede e Pudenziana sono sorelle e figlie di Pudente, discepolo di Paolo. Subirono le persecuzioni di Antonino Pio nel V secolo per aver sfidato le leggi dell’impero dando sepoltura ai martiri. La chiesa di Santa Prassede, con la preziosa cappella di San Zenone voluta dal papa Pasquale I in onore della madre Teodora, è uno dei più importanti monumenti bizantini a Roma. A pochi passi da questa, sulla via Urbana, l’antico vicus patricius abitato dalle famiglie patrizie romane, la chiesa di Santa Pudenziana vanta il più antico mosaico absidale di Roma. Qui Pudente sarebbe stato convertito dall’apostolo Pietro che avrebbe dimorato sette anni nell’abitazione dell’amico.

La visita vi mostrerà una Roma capace, anche in secoli di profonda decadenza, di produrre opere d’arte che nulla hanno da invidiare ai capolavori conservati a Costantinopoli e a Ravenna.

A PARTIRE DA

200,00 €

esclusi i biglietti di ingresso

I Santi Quattro Coronati al Cielo

Sul Celiolus, un’appartata e silenziosa propaggine del colle del Celio, fu edificata la Basilica dei Santi Quattro Coronati, cosiddetti per la corona simbolica del martirio. I quattro soldati romani, infatti, furono uccisi nel 311 per aver rifiutato di partecipare a un rito pagano. Qui, nella quieta e intima clausura della comunità monastica che vi risiede, è possibile ripercorrere il corso della storia che segnò il destino di questa meravigliosa chiesa e che si legge ancora nelle tracce lasciate nei successivi quattro interventi che ne modificarono l’aspetto, dalla costruzione del IV secolo al restauro del VII, del IX e del XII secolo, quest’ultimo a opera di Papa Pasquale II. Oltre al soffitto ligneo a cassettoni del XVI secolo, le colonne di granito antico e il ciborio di Andrea Bregno, la chiesa vanta un meraviglioso chiostro medievale e affreschi originali di XII secolo. Dalla portineria delle monache si accede poi all’oratorio di San Silvestro, con affreschi di XIII secolo, in stile bizantino, che raccontano la vita di Costantino e rappresentano la celeberrima donazione con la quale l’imperatore avrebbe ceduto al papa il potere temporale dell’Occidente. La donazione era falsa, come poi venne dimostrato, ma vedere con quale cura la propaganda ecclesiastica la ostentasse è emblematico. Fiore all’occhiello del complesso lo straordinario ciclo pittorico dell’aula gotica, recentemente scoperto, che riscrive la storia dell’arte del Duecento, mettendo in gioco il primato della scuola fiorentina su quella romana. Già definita la “cappella sistina del Medioevo”, l’aula gotica rappresenta l’avvio di quella vicenda pittorica che seguirà a Roma con Pietro Cavallini e a Firenze con Giotto.

A PARTIRE DA

200,00 €

esclusi i biglietti di ingresso

San Clemente

A pochi metri dal Colosseo, in via di S. Giovanni in Laterano, la basilica di San Clemente è un luogo troppo poco noto per le meraviglie che offre. Le vicende della basilica sono immortalate nei resti dei diversi edifici che negli anni si sovrapposero e che restano leggibili nei sotterranei della chiesa. Su un’antica costruzione romana di I sec. d.C. una famiglia patrizia costruì una domus. In un ambiente limitrofo, nel secolo successivo, l’imperatore Domiziano trasferì la Zecca dal colle Capitolino. E nello stesso spazio si installò in seguito un tempio per i riti mitraici, religione molto diffusa a Roma nel II secolo. Nel IV secolo sulla domus e sul mitreo, ancora oggi visibili negli scavi, viene costruita la chiesa. Nel XII secolo su questa chiesa, devastata dalle invasioni normanne, papa Clemente ne costruirà un’altra, quella oggi all’altezza del piano stradale. La basilica inferiore conserva un ciclo di affreschi dell’XI secolo, interessanti non solo per la loro rarità, ma anche perché corredati da una serie di osservazioni, una sorta di fumetti ante litteram, che costituiscono uno dei primissimi documenti in volgare. E come se non bastasse la basilica superiore esibisce tesori artistici d’età medievale: oltre alle splendide realizzazioni dei marmorari romani cosmateschi, di cui restano lo splendido ciborio e un’insuperabile schola cantorum, la chiesa conserva gli affreschi di Masolino da Panicale, che qui forse collaborò addirittura con il grande Masaccio, nella cappella di Santa Caterina.

A PARTIRE DA

200,00 €

esclusi i biglietti di ingresso

Case Museo

Roma caput mundi, città santa del cattolicesimo, culla della cultura occidentale, è fin dal Rinascimento meta preferita dai giovani in viaggio di formazione e poi tappa obbligata del grand tour, indispensabile a coloro che vogliono assumere un ruolo dominante nel proprio tempo. Chi attraversa le Alpi, chi il Brennero, chi il Po, tutti discendono verso Roma, affrontando i pericoli del viaggio con coraggio e audacia. Artisti, letterati, filosofi e scienziati desiderano tutti visitare Roma, per l’antico, le opere d’arte, gli scavi, la campagna romana, il folclore, la forza delle rovine che risveglia la memoria e il sentimento del passato. A Roma illustri personaggi decisero di trascorrere la gran parte della vita, costruendo sontuose dimore che ospitarono, e ospitano, irripetibili ateliers, preziose biblioteche, arredi unici, e che restituiscono ancora oggi, in un contesto in cui si confondono presente e passato, la memoria di esistenze esemplari.

A PARTIRE DA

200,00 €

esclusi i biglietti di ingresso

Casa Museo Hendrink Andersen

Vicino alla Porta del popolo, nel quartiere Flaminio, un intero edificio, costruito su disegno dello stesso artista norvegese-americano, ospita la galleria e lo studio-atelier dello scultore.

A PARTIRE DA

200,00 €

esclusi i biglietti di ingresso

Casa Museo Mario Praz

La dimora del noto studioso, saggista e critico letterario, offre al visitatore una raccolta tutta europea: mobili inglesi, porcellane tedesche, bronzi francesi formano una collezione di circa 1200 pezzi. La biblioteca ne è il fiore all’occhiello.

A PARTIRE DA

200,00 €

esclusi i biglietti di ingresso

Casa Museo Giorgio De Chirico

Immersa nell’affascinante scenario di Trinità dei monti, in Piazza di Spagna, centro culturale e artistico di Roma fin dal Seicento, l’abitazione di Giorgio De Chirico offre l’occasione esclusiva di avvicinarsi al mondo dell’artista. Gli arredi originali, le tende rosse damascate, le sculture in bronzo, lo studio del pittore restituiscono il sapore di un’epoca.

A PARTIRE DA

200,00 €

esclusi i biglietti di ingresso

Prenota Ora